2 Luglio 2026

Jeep Compass è ufficialmente arrivata alla sua terza generazione, segnando un punto di svolta radicale per uno dei SUV più amati e venduti sul mercato.
Non si tratta di un semplice restyling, ma di una rivoluzione completa: nuove dimensioni, un look profondamente rinnovato, una piattaforma tecnologica inedita e, per la prima volta in assoluto, una variante al 100% elettrica. Tuttavia, è nel cuore della sua gamma ibrida che Jeep introduce una novità ingegneristica di grandissimo spessore, destinata a ridefinire gli standard di efficienza, comfort e affidabilità del segmento.
Addio al passato: un progetto nato da zero
La vera rivoluzione sotto il cofano della nuova Jeep Compass e-Hybrid riguarda il motore termico a benzina, che è stato completamente riprogettato da zero.
Gli ingegneri del Gruppo hanno voluto superare in modo definitivo i limiti del precedente propulsore 1.2 Puretech di origine PSA, un’unità che in passato aveva manifestato criticità sul fronte dell’affidabilità a causa della complessa gestione della cinghia di distribuzione a bagno d’olio. Con la generazione 2026, Jeep cambia rotta in modo netto, puntando su una robusta ed efficiente distribuzione a catena, pensata per garantire massima durata nel tempo e una drastica riduzione degli interventi di manutenzione.
L’eccellenza ingegneristica: un 3 cilindri che gira come un 4
Lo sviluppo di questo propulsore ha visto la cooperazione internazionale di tre team d’élite situati in Italia, Francia e Germania. Sotto la guida strategica di Maria Grazia Lisbona, figura di riferimento dell’automotive e Responsabile del Tech Center per il Sud Europa, le sinergie europee hanno dato vita a un’unità capace di unire prestazioni, efficienza e un livello di comfort senza precedenti.
Il risultato è un tecnologico 3 cilindri 1.2 litri che nasconde segreti tecnici di altissimo livello: una turbina a geometria variabile, l’iniezione diretta del carburante a ben 350 bar e la fasatura variabile sia sul lato dell’aspirazione sia su quello dello scarico. Il vero capolavoro ingegneristico risiede però nell’eliminazione totale dei tipici difetti strutturali dei frazionamenti a tre cilindri. Grazie a mirati accorgimenti sui pistoni e all’introduzione di un contralbero di equilibratura, questo motore offre livelli di rumorosità e vibrazioni perfettamente paragonabili a quelli del quattro cilindri della versione Plug-In Hybrid, garantendo una fluidità di marcia ottimale in qualunque condizione di guida.
L’architettura ibrida a 48 volt: prestazioni ed efficienza
La tecnologia e-Hybrid di Jeep Compass 2026 sfrutta un sistema a 48 volt estremamente sofisticato. La parte termica sviluppa una potenza di 136 CV, a cui si affiancano i 21 kW (circa 28 CV) generati da un propulsore elettrico alimentato da una batteria da 1 kWh. Quest’ultimo è integrato direttamente all’interno dell’innovativo cambio automatico a doppia frizione eDCT a 7 rapporti.
Il powertrain mette così a disposizione del conducente una potenza complessiva di 145 CV e una coppia massima di 230 Nm. Numeri che si traducono in un comportamento stradale brillante e sicuro.
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